A Palazzo di Città la presentazione del libro “Un tuffo nella vita“
Domani, alle ore 16.30, nella Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, sarà presentato il libro “Un tuffo nella vita“, scritto da Paolo Berta, insieme a Edoardo Angelino. Edito da Lindau, il volume racconta, in forma di intervista, la storia di Paolo Berta dopo l’incidente del 1980 (il tuffo del titolo), che lo ha reso tetraplegico.
L’evento, svolto con il Patrocinio del Comune di Salerno, vuole essere un messaggio di speranza ed un incitamento a fare ricorso a tutte le forze ed energie che sono dentro di noi nonostante le condizioni di grave disabilità conseguenti a traumi imprevedibili quanto tragici.
Paolo Berta trova una risposta ad tremendo interrogativo: ha senso vivere così? Il senso di una vita così difficile è proprio quello che lui costruisce ogni giorno come consigliere comunale di Alessandria e come fondatore di un’associazione che offre sostegno ai disabili e alle loro famiglie, anche attraverso una casa-famiglia a loro dedicata.
Una storia che contiene un duplice appello: prenderci cura dei più deboli e fare della nostra vita un’ avventura più ricca di significato.
Trentotto anni fa quel salto da uno scoglio ha rappresentato uno spartiacque nell’esistenza di Paolo: dopo quel tuffo, la paralisi. Ma poi la rinascita: la riabilitazione e la presa di coscienza di poter fare qualcosa per le altre persone con disabilità, attraverso l’associazione IDEA da lui fondata.
Oggi Paolo Berta rappresenta nel consiglio comunale della sua città, Alessandria, gli interessi dei più deboli e attraverso il suo costante impegno è diventato un punto di riferimento non soltanto per le persone con disabilità.
“Volevo lasciare un mio ricordo – spiega l’autore – a chi mi vuole bene. Con il mio amico Angelino abbiamo lavorato al telefono e poi, una volta finito il libro, l’editore ci ha proposto di dare un taglio più nazionale alla storia. Abbiamo lavorato 4 anni. Ora tramite l’associazione Idea e il mio ruolo di consigliere comunale mi occupo di risolvere problemi agli altri e questa cosa mi gratifica molto. La mia massima soddisfazione è riuscire a far tornare la luce negli occhi di ragazzi e ragazzi la cui vita è stata spezzata da un incidente, costretti a modificare abitudini e stili di vita”.
La prefazione di “Un tuffo nella vita” è stata scritta da un autore di eccezione e amico di Paolo Berta, Carlo Petrini, che significativamente conclude: “Questa più che una prefazione vuole essere un ringraziamento a Paolo, perché chi come me ha la fortuna di conoscerlo sa di essere un privilegiato”.




